Imballo ammortizzante, foam o pluriball?

imballo ammortizzante per proteggere i tuoi prodotti

Lo abbiamo già spiegato, ma lasciateci ripetere che, per proteggere il vostro prodotto, una semplice scatola non è sufficiente. Anche utilizzando imballaggi sagomati realizzati con il più resistente del cartone, i vuoti e gli urti a cui sarà soggetto il collo durante la movimentazione possono danneggiare gravemente la merce contenuta.

L’unica soluzione è utilizzare un imballo ammortizzante adeguato al prodotto che intendiamo trasportare, ma quale scegliere: foam o pluriball?

Pluriball: vantaggi e svantaggi

Il Pluriball è probabilmente il più famoso tra gli imballaggi ammortizzanti. Viene utilizzato per proteggere gli oggetti fragili (o come antistress) e può essere avvolto velocemente intorno a qualunque prodotto. Si tratta di un materiale molto versatile, ma presenta alcune mancanze che è bene considerare prima di utilizzarlo per una spedizione.

Prima di tutto, se la scatola è più grande del prodotto da trasportare, il pluriball non impedirà a quest’ultimo di muoversi al suo interno, provocando possibili rotture. In secondo luogo è difficile capire se un foglio di pluriball è danneggiato o presenta zone in cui le “bollicine” sono sgonfie. Per questo motivo è bene non utilizzare questo materiale per più spedizioni di seguito. Il foam, al contrario, può essere riutilizzato infinite volte senza che perda le sue caratteristiche.

Foam, il più avanzato tra i materiali per imballaggi

Il più moderno tra gli imballi ammortizzanti, il foam può essere adattato a qualunque scatola e sagomato perché vada a riempire perfettamente i vuoti al suo interno. Resistente e leggero, isolerà il prodotto dagli sbalzi di temperatura e dall’umidità, così che possa sempre arrivare a destinazione intatto.

Gli altri materiali ammortizzanti

Tra i diversi materiali degli imballi ammortizzanti possiamo citare:

Il polistirolo: affidabile e sagomabile esattamente come il foam, ma è meglio non riutilizzarlo dopo la prima spedizione, in quanto parte della sua struttura può essersi danneggiata per colpa di urti e movimenti improvvisi.

La paglia carta: elegante ma poco affidabile, durante la movimentazione il prodotto può spostarsi fino a raggiungere il lato della scatola, dove sarà esposto agli urti.

Il cartone: Sempre più spesso si vedono spedire scatole con riempimenti in cartone. Non si tratta di una scelta che sconsigliamo a priori, ma questo materiale non assorbe gli urti come il foam od il pluriball, inoltre richiede del tempo per essere posizionato con cura, aumentando tempi e costi di spedizione.

Il foam, come abbiamo visto, resta il migliore imballo ammortizzante presente sul mercato. Affidatevi ad Angeli Imballaggi e scegliete l’unico materiale su cui potrete sempre fare affidamento.

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